Focus Giugno

FEDELI ALLE VOSTRE ORIGINI, NON DIMENTICATE MAI LA CARITÀ

L’appello di Papa Leone XIV durante l’udienza nella Sala Clementina

“FEDELI ALLE VOSTRE ORIGINI, NON DIMENTICATE MAI LA CARITÀ”

Durante l’incontro con i rappresentanti della Banca in Vaticano, il Santo Padre ha incoraggiato a continuare a coniugare lo sviluppo economico con la solidarietà

Il 16 maggio 2026 è una data destinata a restare nella storia della BCC Mediocrati. In occasione delle celebrazioni per i 120 anni dalla sua fondazione, la Banca, rappresentata dal presidente Nicola Paldino insieme ai vertici della direzione generale, al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale è stata ricevuta in udienza da Papa Leone XIV nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, in Vaticano. Alla cerimonia ha preso parte anche una delegazione delle Banche di Credito Cooperativo italiane.

L’intervento del Pontefice ha offerto più di un richiamo al mondo della cooperazione, instaurando un dialogo ideale con la storia della BCC Mediocrati e con il pensiero del suo fondatore, Don Carlo De Cardona. Quando Papa Leone XIV ha affermato che «in banca non entrano capitali, ma persone», ha richiamato la dimensione sociale del credito, in
sintonia con l’idea di De Cardona, secondo cui il credito non è uno strumento di potere, bensì una leva di emancipazione sociale.

Nel suo discorso, il Pontefice ha sottolineato inoltre le possibili derive della finanza contemporanea, che può essere «promotrice di equa condivisione per il benessere generale» oppure generare «accumuli egoistici». Un passaggio particolarmente significativo è stato il richiamo a non lasciare le persone «alla freddezza di sistemi algoritmici», quasi a fare da eco ai temi sviluppati nell’enciclica Magnifica Humanitas, firmata il giorno precedente in occasione del 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII e resa pubblica successivamente.

In queste parole si riflette appieno l’eredità di De Cardona: la relazione umana come fondamento imprescindibile dell’agire economico e sociale. Ripercorrendo la storia delle Banche di Credito Cooperativo, che ha definito «una presenza preziosa» Papa Leone XIV ne ha ricordato le origini «coraggiose e creative», nate per sostenere lo sviluppo delle comunità. In quelle radici, ha osservato, si esprime una logica di solidarietà concreta, «una giusta condivisione e redistribuzione della ricchezza tra individui, imprese e istituzioni», capace di rendere l’economia più inclusiva e più vicina alle persone. Nel corso dell’udienza il Pontefice si è soffermato sul significato stesso dell’economia, ribadendo che essa non può mai essere separata dalla dignità della persona. Chi opera nella finanza, ha sottolineato, è chiamato non soltanto alla competenza tecnica, ma a una responsabilità educativa. Le banche, ha ricordato ancora il Papa, non sono semplici attori economici: contribuiscono a plasmare il tessuto culturale e sociale. Per questo la loro missione resta decisiva nel mantenere fermo un principio essenziale: al centro dell’economia deve esserci sempre la persona, non il profitto. In chiusura, il Pontefice ha poi incoraggiato le Banche di Credito Cooperativo a proseguire nel loro impegno a favore delle comunità, valorizzando iniziative di solidarietà, cultura e sostegno sociale. «Fedeli alle vostre origini, non dimenticate mai la carità» ha esortato Papa Leone XIV, «fatene sempre più il criterio guida delle vostre scelte».

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