Collocata nei giardini del Santuario, l’opera è stata realizzata grazie al generoso sostegno economico della Banca
La scultura modellata in argilla e poi fusa in bronzo porta la firma del giovane artista bisignanese Luigi Risuleo
Per la città di Bisignano e per tutta la Valle del Crati, la figura di Sant’Umile rappresenta un punto di riferimento, un grande esempio di spiritualità e fede. Non sorprende, dunque, che quando alla BCC Mediocrati è stato chiesto un contributo economico per realizzare una nuova statua del Santo bisignanese, la risposta sia stata immediata e convinta.
Oggi, grazie al generoso sostegno della Banca, senza il quale sarebbe stato impossibile realizzare l’opera, il Santuario di Sant’Umile ha una nuova statua.
«Per la BCC Mediocrati, sostenere la realizzazione della nuova statua di Sant’Umile è stato un atto concreto a favore della valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale della comunità in cui la Banca è nata più di un secolo fa e in cui ancora oggi è presente» ha dichiarato il presidente Nicola Paldino.
L’opera, collocata nei giardini adiacenti al Santuario, è stata realizzata dal giovane artista bisignanese Luigi Risuleo. Modellata inizialmente in argilla, è stata poi fusa in bronzo.
L’autore ne ha curato ogni dettaglio, riuscendo a riprodurre fedelmente le sembianze del frate diventato santo.
L’idea iniziò a prendere forma nel 2024, quando Risuleo decise di rappresentare il Santo non nelle pose canoniche di estasi o preghiera, ma in un momento di vita quotidiana, per esprimere la sua umiltà concreta.
Rendendosi conto che nessuna statua esistente riproducesse il volto autentico di Sant’Umile, conservato solo in un antico dipinto nella cappella del Beato Transito, l’artista trasse ispirazione proprio da quell’immagine. Il dipinto, legato al celebre miracolo di Francesco Mauro, un ragazzo guarito da un tumore al naso nel 1800, gli permise di catturare la vera fisionomia del Santo, fedele alla testimonianza del miracolo. La statua realizzata da Risuleo richiama anche il miracolo della moltiplicazione dei pani: una bisaccia colma e un pane nella mano destra simboleggiano la carità concreta di Sant’Umile.
Risuleo ha lavorato direttamente a grandezza naturale, senza bozzetti preliminari, realizzando inconsapevolmente una statua che corrispondeva all’altezza reale del Santo bisignanese, che, con la sua semplicità e umiltà, continua a illuminare ancora oggi la vita di tanti.