Articoli Giugno

UNA BANCA IN CAMMINO AL SERVIZIO DELLA PERSONA

Dalla Rerum Novarum alla Magnifica Humanitas

UNA BANCA IN CAMMINO AL SERVIZIO DELLA PERSONA

Alla luce della nuova enciclica di Papa Leone XIV, la BCC Mediocrati rilancia il proprio impegno per la promozione della dignità umana e della funzione sociale del credito nell’era dell’IA.

Aveva poco più di vent’anni don Carlo De Cardona quando, il 15 maggio del 1891, la lettera enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII inaugurò una nuova stagione nella storia nel Magistero della Chiesa e dell’impegno sociale cattolico. Mentre molti ne lessero la portata dottrinale, il giovane sacerdote, che era allievo di Padre Matteo Liberatore, uno degli estensori della Rerum Novarum, ne colse subito la modernità.

Nei paesi dell’entroterra cosentino, da quelli della Presila a quelli della Valle del Crati, dove allora la povertà aveva il volto della rassegnazione, iniziò ad aggregare uomini e donne delle fasce più fragili. Nacquero così delle piccole “comunità” di persone, non più soltanto dedite alla preghiera, ma impegnate “con ardore all’azione”: promuovere la dignità della persona, la giustizia sociale, il bene comune e gli altri principi enunciati dalla prima enciclica sociale della storia, che offriva al mondo, diviso all’epoca tra ideologia socialista e liberista, una “terza via” per costruire una società più giusta. Attraverso opere concrete riuscì a trasformare la sofferenza di tanti in riscatto, fino a far diventare operai, contadini, artigiani “banchieri”, come accadde con la nascita della Cassa rurale di Bisignano il 24 giugno del 1906.

A centotrentacinque anni dalla pubblicazione della Rerum Novarum, Papa Leone XIV ha consegnato all’umanità la sua prima lettera enciclica, la Magnifica Humanitas. Un testo che, come fece la Rerum Novarum nell’epoca della rivoluzione industriale, si rivolge a ogni uomo invitandolo all’azione, ponendoci innanzitutto una domanda su cosa costruire: «Innalzare una nuova torre di Babele oppure edificare la città in cui Dio e l’uomo possano abitare insieme». L’esortazione del Pontefice è un atto di responsabilità verso la propria storia e quella dell’intera umanità. Accade anche quando nella lettera enciclica Papa Leone XIV parla dell’insostituibilità della funzione sociale del credito, esortando a misurarsi con la distanza tra due modelli di sviluppo: da un lato un’economia che si sgancia dalla relazione umana e dal bene comune, dall’altro un’idea di progresso al servizio della dignità della persona.

Se all’epoca di De Cardona e della nascita della Cassa Rurale di Bisignano il rischio era la riduzione del lavoratore a mera forza produttiva, nell’era dell’intelligenza artificiale la deriva possibile è la riduzione della persona a profili e dati elaborati da algoritmi.
Per la BCC Mediocrati, legata nel suo DNA alla dottrina sociale della Chiesa, la nuova enciclica offre una preziosa direzione per il futuro. In un’epoca in cui la ricchezza non si misura più solo in termini monetari, ma anche attraverso asset immateriali che incidono sulla dignità umana, ne deriva una nuova consapevolezza: essere nelle comunità sempre più un presidio attivo chiamato a favorire l’inclusività e a contrastare le nuove forme invisibili di disuguaglianza e fragilità. Una sfida che non rappresenta una rottura con le radici della sua storia, ma ne delinea piuttosto il cammino verso il futuro: essere una Banca di comunità che all’economia degli algoritmi antepone la centralità della persona. Per custodire in ogni sua scelta la Magnifica Humanitas.

Leggi anche

Articoli Settembre

La Banca tra i partner del premio Calabresi Straordinari

Per valorizzare le eccellenze del territorio
Articoli Settembre

BCC Mediocrati contro lo spopolamento

L’iniziativa, rivolta ai giovani delle aree marginali, è stata protagonista della rubrica “Economia civile”, andata in onda su RaiNews24