Articoli Luglio

INAUGURATA A RENDE UNA VIA DEDICATA A DON CARLO

L’ex via Alfieri prende il nome del fondatore della Banca

INAUGURATA A RENDE UNA VIA DEDICATA A DON CARLO

Lo scorso 5 giugno si è svolta la cerimonia di inaugurazione della via intitolata a don Carlo De Cardona, il sacerdote che nel 1906 fondò la Cassa Rurale di Bisignano, oggi BCC Mediocrati. La nuova denominazione riguarda l’ex via Alfieri, dove sorge il Centro direzionale della Banca. Ad aprire la cerimonia, alla presenza del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale, della Direzione generale, dei dipendenti, dei soci e dei clienti della BCC Mediocrati, è stato il presidente Nicola Paldino, che ha richiamato il significato profondo dell’intitolazione, legandolo alle radici storiche della Banca. «Il 24 giugno 1906 don Carlo De Cardona fece nascere la Cassa Rurale di Bisignano insieme a sedici operai. Oggi la BCC Mediocrati è l’erede di tutto ciò che è stato costruito in centoventi anni di storia. Sulle nostre spalle grava il dovere di custodire il lavoro di chi ci ha preceduto e ha contribuito a rafforzare il patrimonio della Banca» ha detto il presidente. Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, paese natale di De Cardona, che ha evidenziato l’attualità del suo messaggio e il valore della sua azione sociale. «Fu un gigante della storia, un rivoluzionario nel pensiero e nell’azione, capace di mettersi al fianco degli ultimi e di offrire loro gli strumenti per autodeterminarsi» ha detto Mario Donadio. Il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile, ha invitato a leggere l’esperienza di De Cardona in una prospettiva più ampia, capace di superare i confini regionali. «Noi calabresi dobbiamo essere fieri di figure come De Cardona, un sacerdote che seppe cogliere la dimensione sociale dell’economia in una fase storica particolarmente complessa». Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il sindaco di Rende, Sandro Principe, che ha collocato la figura di De Cardona nel contesto delle grandi esperienze riformiste della fine dell’Ottocento e degli inizi del Novecento. «Mentre nella Pianura Padana il socialismo riformista era fortemente radicato e in Veneto si sviluppava il cooperativismo cattolico ispirato dalla Rerum Novarum, in Calabria esisteva ben poco. Don Carlo De Cardona seppe portare nella nostra regione quel modello di cooperazione, interpretando i bisogni reali delle persone e traducendoli in strumenti concreti di emancipazione sociale. Era un dovere intitolargli questa strada, perché la memoria pubblica deve riconoscere chi ha contribuito alla crescita civile e sociale della nostra terra» ha detto Sandro Principe. La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita da fra Pasquale Comito, parroco della chiesa di Sant’Antonio di Rende, che ha richiamato il valore spirituale dell’eredità lasciata da De Cardona. A seguire lo svelamento della targa e la benedizione della nuova strada.

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