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UNA BANCA IN CRESCITA ACCANTO ALLA COMUNITÀ

Festa del Socio 2026: nella Sala De Cardona l’incontro con la compagine sociale

UNA BANCA IN CRESCITA ACCANTO ALLA COMUNITÀ

Crescono patrimonio, raccolta e impieghi. Nel 2026 sono stati erogati già 90 milioni di euro a sostegno dell’economia locale

«Nel 2006 il patrimonio netto della Banca era di 30,4 milioni di euro. Oggi ha raggiunto i 77 milioni. E di questo dobbiamo essere orgogliosi» ha detto il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, nel corso della Festa del Socio 2026, organizzata dalla Banca. L’incontro, che si è svolto lo scorso 20 settembre nella Sala De Cardona, alla presenza di centinaia di soci, si è aperto con i saluti del sindaco di Rende, Sandro Principe. Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato il legame costruito nel tempo tra la Banca e la comunità locale, sottolineandone il ruolo a sostegno dell’economia del territorio. «In una città dinamica come la nostra, la BCC Mediocrati può essere definita la “nostra” banca, non solo perché è la tesoreria del Comune, ma perché molti cittadini ne sono anche soci» ha detto Sandro Principe. Nel suo intervento, il sindaco di Rende ha sottolineato come la BCC Mediocrati abbia contribuito a colmare un vuoto nel sistema economico regionale, raccogliendo il risparmio generato dal territorio e trasformandolo in risorse a sostegno dell’economia locale. Il primo cittadino di Rende ha poi richiamato il rapporto tra il popolarismo cattolico e il socialismo riformista, evidenziando le «grandi similitudini di azione». Nel suo excursus storico ha ricordato Turati, Treves e Matteotti, il mondo delle cooperative e delle leghe, mettendoli in relazione con l’esperienza del movimento cattolico e con la Rerum Novarum di Leone XIII, che ispirò l’azione sociale di Don Carlo De Cardona, fondatore della Banca. «La Rerum Novarum, insieme all’azione del riformismo socialista, ha rappresentato una risposta sociale in difesa della dignità dell’uomo rispetto alla rivoluzione industriale, che richiedeva l’evoluzione del welfare». Una riflessione che Principe ha proiettato sul presente, individuando nella trasformazione tecnologica e nell’intelligenza artificiale una nuova grande sfida sociale, con al centro la tutela della dignità della persona e del lavoro. A seguire, il direttore generale della BCC Mediocrati, Stefano Morelli, ha illustrato ai soci presenti nella Sala De Cardona i principali indicatori della crescita della Banca, a partire da un prodotto bancario lordo che «rasenta i 2 miliardi di euro». «Da 120 anni non ci limitiamo solo a raccogliere il denaro per poi poterlo prestare alle persone che sono meritevoli, ma in questi anni abbiamo soprattutto creato tanta fiducia, tanta relazione, tanta volontà di prendersi cura delle persone, degli imprenditori, delle famiglie, di quelli che vivono questi territori» ha detto il direttore generale Morelli. «La BCC Mediocrati conta circa 6.000 soci, quasi 750 giovani tra i 18 e i 34 anni, 25 filiali, 62 ATM e 193 dipendenti» ha ricordato il presidente della Banca Nicola Paldino durante la sua relazione. «Abbiamo chiuso gli ultimi due esercizi, il 2024 e il 2025, con un utile netto di 8 milioni di euro e il 2026 conferma la tendenza. La nostra stima di fine anno è di circa 10 milioni di euro netti». Anche la fiducia della comunità, ha spiegato il presidente della BCC Mediocrati continua a crescere. «Al 31 agosto la raccolta è aumentata di circa 28 milioni di euro e gli impieghi di circa 33 milioni». Numeri che raccontano la crescita della BCC Mediocrati, ma anche il suo legame con il territorio. Il presidente della BCC Mediocrati Nicola Paldino durante l’incontro ha invitato i soci a partecipare alle prossime iniziative organizzate in occasione dei 120 anni della Banca, tra cui il concerto dell’Orchestra Sinfonica Bruzia in programma il prossimo 28 dicembre al Teatro Rendano di Cosenza

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