L’editoriale del presidente
Cari soci e care socie, il 2026 è un anno davvero speciale, in cui festeggeremo i 120 anni dalla fondazione della Banca.
Centoventi anni di storia non sono però solo una misura del tempo. Sono soprattutto volti, esperienze, scelte quotidiane. Mani strette e promesse mantenute che hanno accompagnato e sostenuto la crescita di intere generazioni di famiglie, imprenditori e professionisti, contribuendo allo sviluppo delle comunità.
Un cammino condiviso, piuttosto che un traguardo raggiunto, iniziato il 24 giugno 1906 a Bisignano, quando Don Carlo De Cardona, promotore di un’economia al servizio dell’uomo, la cui causa di Beatificazione è oggi in corso, insieme a un gruppo di sedici “audaci operai” fondò la Cassa Rurale, che nel 1999 unendosi a quella di Luzzi e Rota Greca, sarebbe diventata la BCC Mediocrati. La fusione segnò un passaggio importante della storia della Banca, che ha cominciato da allora, ad assumere una dimensione più grande in termini di soci, dipendenti e sportelli.
Ed è proprio dalle nostre radici che vogliamo partire in questo anno speciale: guardare al passato non con una certa nostalgia, ma innanzitutto con gratitudine e responsabilità, orgogliosi di essere, nonostante le regole bancarie sempre più complesse e gli scenari economici in rapida trasformazione, una banca di comunità al servizio delle persone.
Nel corso dei prossimi mesi celebreremo questo importante anniversario con una serie di iniziative, a cui tutti voi siete invitati a partecipare e di cui vi diremo in seguito.
Ci saranno momenti speciali per ricordare quanto siano centrali i valori che da sempre guidano la nostra Banca, come la cooperazione, la prossimità, il mutualismo e la coesione sociale.
In un’epoca in cui l’economia rischia di concentrarsi solo su se stessa, trascurando l’importanza della dimensione sociale e culturale per la crescita e lo sviluppo, e in cui l’intelligenza artificiale riduce sempre di più le interazioni umane, la nostra missione rimane quella di continuare sempre di più a essere “ponti” tra le persone e le comunità, rafforzandone i legami e alimentandone la fiducia con un unico obiettivo: il bene comune.
Il Presidente
Nicola Paldino