A parola di vita e alla sede CGIL
Con il De Cardona Day, la BCC Mediocrati, insieme al Centro Studi Calabrese “Cattolici, Società e Politica” e all’Universitas Vivariensis, ha avviato un percorso dedicato all’installazione e alla scopertura di ceramiche artistiche in memoria di don Carlo De Cardona, collocate nei luoghi simbolo della sua opera e del suo impegno sociale. Tra le più recenti figurano quelle installate nel mese di gennaio a Cosenza, nella redazione del settimanale diocesano Parola di Vita e nell’atrio del palazzo che ospita l’attuale sede provinciale della CGIL. Alla cerimonia di scoprimento, svoltasi nella redazione del settimanale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, ha preso parte anche l’arcivescovo monsignor Giovanni Checchinato, che ha definito De Cardona «un profeta di Dio». «Ciò che egli sognava di realizzare 120 anni fa, oggi cerchiamo di renderlo concreto» ha dichiarato Nicola Paldino, presidente della BCC Mediocrati. La figura di De Cardona è stata ricordata come significativa anche oltre i confini regionali. A sottolinearlo è stato don Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita e postulatore della causa di beatificazione del sacerdote. «Dal senatore Montini, padre di papa Paolo VI, che lo conobbe quasi per caso durante una visita a Cosenza, fino a don Luigi Sturzo».
Un altro passaggio fondamentale della sua opera è stato ricordato da Demetrio Guzzardi dell’Universitas Vivariensis. «Nel 1930 fece costruire un intero palazzo per la Cassa Rurale Federativa in piazza della Vittoria, a Cosenza, accanto a banche e istituzioni economiche. Un gesto che testimonia il suo impegno sociale, volto a inserire contadini e artigiani nel tessuto economico della città».
Proprio in quell’edificio, oggi sede della CGIL di Cosenza, si è svolta lo scorso 30 gennaio la cerimonia di scopertura di una nuova formella dedicata al sacerdote originario di Morano Calabro. «Siamo felici di ricordare il fondatore della Banca in un luogo che rappresenta un pezzo importante della nostra storia ultracentenaria» ha affermato il presidente Nicola Paldino.
All’iniziativa hanno partecipato anche la vicesindaca di Cosenza, Maria Locanto, che ha evidenziato il ruolo centrale di De Cardona nella storia cittadina, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Quest’ultimo ha accolto la proposta di installare una ceramica dedicata al sacerdote anche presso la Cittadella regionale, definendo don Carlo un uomo capace di costruire «ponti». «De Cardona è stato tra i fondatori del Partito Popolare, incarnandone l’anima più riformista e sociale. Non si è limitato a proclamare valori, ma li ha tradotti in percorsi concreti di emancipazione. Oggi quelle esperienze vanno rilette e possono essere adattate alle nuove emergenze» ha evidenziato il presidente Occhiuto.
«Un prete rivoluzionario» lo ha definito Massimiliano Ianni, segretario generale della CGIL di Cosenza. A chiudere l’incontro, don Enzo Gabrieli, che ha ricordato come De Cardona, Servo di Dio, incarni «una santità sociale capace di respirare ancora oggi a pieni polmoni».