Presentata nel Chiostro del Santuario di Sant’Umile
LA COOPERATIVA DI COMUNITÀ “I CAMMINI DI BISIGNANO”
Trasformare il patrimonio culturale, storico e agroalimentare in esperienze di turismo e creare nuove opportunità per i giovani e per l’intera comunità. È questo l’obiettivo de “I Cammini di Bisignano”. La nuova cooperativa di comunità, nata su iniziativa della BCC Mediocrati per contrastare lo spopolamento della cittadina cratense, è stata presentata nel Chiostro di Sant’Umile lo scorso 24 agosto. Protagonisti del progetto sono un gruppo di giovani, chiamati a costruire una nuova forma di partecipazione e sviluppo a partire dalle risorse già presenti sul territorio. L’iniziativa è stata realizzata con il supporto di NeXt-Nuova Economia per Tutti e della Federazione delle Banche di Comunità del Credito Cooperativo di Campania e Calabria, con il coinvolgimento del Comune di Bisignano, dell’Unical e del Club Giovani Soci BCC Mediocrati. La conferenza di presentazione, moderata da Federica Giovinco, socia della cooperativa, si è aperta con un videomessaggio di Dario Poligioni, responsabile Innovazione e Sviluppo d’Impresa di NeXt, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo dei giovani nella costruzione del futuro delle comunità. «La BCC Mediocrati, che sarà socio sovventore della cooperativa, ha creduto fin dall’inizio in questo progetto e continuerà ad accompagnarlo anche oltre la sua fase di avvio» ha spiegato durante la presentazione il presidente della Banca, Nicola Paldino. «Il nostro sostegno vuole servire a creare le condizioni perché possa partire, strutturarsi e diventare progressivamente autonoma. Ci sono tutte le condizioni perché questa esperienza possa diventare un’opportunità concreta di sviluppo per Bisignano». A illustrare il progetto è stato il futuro presidente della cooperativa, Emilio Bisignano, che ha invitato giovani e imprese locali a partecipare a un percorso fondato sulla cooperazione. «Bisignano ha tantissimo da offrire, ma spesso questo patrimonio culturale, storico, artistico e agroalimentare non riesce a essere messo a sistema e reso pienamente fruibile» ha spiegato il presidente designato. Da qui la scelta di puntare sul turismo esperienziale «come leva per rendere la città più attrattiva e contrastare lo spopolamento» attraverso itinerari capaci di raccontare le diverse anime della città e un’impresa che intende essere «una grande casa comune basata sul metodo cooperativo». Il progetto guarda anche alla possibilità di trasformare il patrimonio locale in occasioni concrete di lavoro. «La vera sfida che abbiamo davanti è riuscire a trasformare la nostra storia e le nostre risorse in qualcosa di produttivo» ha sottolineato il sindaco di Bisignano Francesco Fucile. Al termine della presentazione, i partecipanti hanno visitato il MAB (Museo Archivio Biblioteca), uno dei luoghi che entreranno a far parte degli itinerari della cooperativa. A guidare la visita è stato fra Francesco Alfieri, padre guardiano del Convento, che ha richiamato il valore della responsabilità personale nel custodire e rendere viva la storia della comunità.